Perché non è una prova da rimandare
Questa è una prova che spesso il proprietario non sa di dover fare, finché non gli cade un pezzo di soffitto. Le pignatte sono i blocchi di laterizio che alleggeriscono i solai in laterocemento, quelli di gran parte degli edifici dal dopoguerra in poi. Con il tempo la parte inferiore della pignatta — l’intradosso, quello che vedi guardando il soffitto dal basso — può distaccarsi e cadere: è il fenomeno che si chiama sfondellamento, e nei luoghi affollati è un rischio serio per l’incolumità.
La prova di trazione su pignatte serve proprio a misurare quanto sono ancora ancorate quelle porzioni di laterizio. Applico una trazione controllata sull’intradosso e verifico la forza con cui resiste prima di distaccarsi: da lì capisco se il solaio è tranquillo o se c’è un rischio di caduta che va affrontato.
La eseguo soprattutto dove sopra le teste delle persone passa la giornata: scuole, uffici, capannoni, parcheggi, locali commerciali. Lo sfondellamento non dà quasi mai un preavviso visibile chiaro, e una pignatta che si stacca da qualche metro è un oggetto pesante. Per questo, quando un solaio in laterocemento ha qualche decennio e una destinazione affollata, questa è una delle prime verifiche che metto sul tavolo: costa poco rispetto a ciò che previene.