A cosa serve, concretamente
Capita spesso, soprattutto dopo una ristrutturazione: un pozzetto o un chiusino di ispezione è stato coperto da un massetto, da una pavimentazione o da un riporto di terreno, e adesso che serve aprirlo non si trova più. La magnetometria mi permette di ritrovarlo senza demolire l’intero cortile.
Il metodo sfrutta il fatto che chiusini, griglie e telai sono in ghisa o in ferro: questi materiali alterano localmente il campo magnetico, e lo strumento legge quell’anomalia. Passo il magnetometro sull’area e dove il segnale si concentra, lì sotto c’è l’elemento metallico sepolto.
La uso quando bisogna raggiungere un pozzetto per una manutenzione, una verifica di uno scarico o per seguire il tracciato di una rete in un edificio o in una pertinenza esterna. Il vantaggio è ovvio: invece di scavare o spaccare la pavimentazione a casaccio sperando di centrarlo, individuo il punto e si interviene solo lì. Un limite onesto: il metodo trova ciò che è ferroso, quindi un pozzetto con telaio metallico si rileva bene, mentre uno completamente in plastica o cemento senza parti in ferro sfugge — in quei casi cambio approccio e mi appoggio ad altri sistemi di localizzazione.
Ti serve una perizia da usare in causa o in un ATP? Consulenza tecnica di parte